Consumi e produzione di pellet in UE. Il mercato europeo del pellet di legno sta entrando in una fase di maggiore stabilità dopo la volatilità 2022–2023. Nel 2025 i consumi mostrano segnali di ripresa e le prospettive al 2030 restano positive, spinte da efficienza degli apparecchi, standard di qualità e politiche di decarbonizzazione.
In questa guida analizziamo consumi, produzione UE e prezzi, con un focus pratico per l’Italia: quando conviene acquistare, quali certificazioni cercare e come leggere i trend.


Quadro europeo 2025: domanda e offerta

  • Domanda (consumi): dopo un 2024 più debole, i dati indicano una ripresa dei volumi tra 2025 e 2030, sostenuta dal riscaldamento residenziale e da usi industriali selettivi.
  • Produzione UE: solida e in espansione moderata, grazie a impianti moderni e filiera matura.
  • Importazioni: restano strategiche per mercati come Regno Unito e Paesi Bassi, con flussi legati a prezzi spot e disponibilità di materia prima.

Segmento residenziale: principale driver della domanda, seguito da applicazioni industriali dove incentivi e politiche locali ne favoriscono l’adozione.


Box Prezzi Pellet – Aggiornamento Agosto 2025

FormatoPrezzo medio Italia*Variazione mensile
Sacco 15 kg€ 5,28 – € 5,45+1,2 %
Pallet (66 sacchi)€ 349 – € 359+0,9 %
Pellet sfuso (t)€ 312 – € 325+1,0 %

Dinamiche dei prezzi: cosa aspettarsi nel 2025

  • Normalizzazione post-picco: dopo i massimi del 2022, i prezzi hanno trovato un equilibrio nel 2024; nel 2025 si conferma la stagionalità (estate/autunno più convenienti).
  • Volatilità: eventi climatici e picchi di domanda possono ancora influenzare i listini (esempio Germania).

Fattori chiave: costo materia prima, energia e logistica, qualità/certificazioni, stagionalità e meteo.


Italia: impatti pratici e consigli d’acquisto

In Italia il pellet resta competitivo per il riscaldamento domestico, soprattutto con pianificazione e acquisti intelligenti.


Certificazioni e policy: perché contano

  • ENplus® A1/A2 e ISO 17225-2 garantiscono potere calorifico ottimale, basse ceneri e prestazioni costanti.
  • Le direttive RED III e criteri UE di sostenibilità spingono verso biomasse certificate e filiere tracciabili.

Outlook 2025–2030

  • Crescita moderata prevista (+2–3 % annuo) nel mercato europeo.
  • Maggiore diffusione di apparecchi ad alto rendimento.
  • Innovazioni nella logistica (densificazione, imballaggi ottimizzati).
  • Incentivi nazionali e UE per sostituire impianti obsoleti.

Il 2025 segna il passaggio a un mercato più prevedibile per i consumi e la produzione di pellet in UE: domanda in lieve crescita, produzione UE stabile e prezzi meno estremi ma ancora influenzati dalla stagionalità.
Per famiglie e rivenditori italiani, la chiave è pianificare e puntare su qualità certificata per garantire risparmio e sicurezza.

Fonti esterne

  • Panoramiche e previsioni sul mercato europeo dei pellet (2025–2030): Mordor Intelligence
  • Infrastruttura produttiva e flussi globali: analisi e outlook 2025. futuremetrics.info
  • Trend di prezzo e volatilità stagionale in UE (esempio Germania 2025). globalwood.org